NO PIRO: Ha vinto la partecipazione

no-piro-si-alla-vitaNonostante il pirogassificatore sperimentale di Borgofranco non sia stato ancora trasferito altrove (o, come pare probabile, smantellato a fine anno) e siano ancora validi i permessi per accendere, è evidente da tempo, stante le dichiarazioni della Comimet e i primi tentativi per avviare la bonifica avallati dai proprietari dei terreni ex Alcan, che la partita sull’inceneritore è chiusa. Il pirogassificatore non si accenderà.

Il comitato NOPIRO vuole ringraziare tutti i cittadini e gli iscritti per il grande impegno manifestato contro una sperimentazione dannosa per la nostra Comunità.

Grazie allo spazio politico aperto e democratico garantito dal nostro Comitato, i cittadini hanno potuto informarsi e partecipare alle manifestazioni ed iniziative contrarie al pirogassificatore, hanno potuto sostenere un diverso sviluppo del nostro territorio, sviluppo rispettoso della salute e dell’ambiente.

Il NOPIRO in tutta la vicenda ha fatto la differenza, senza le sue azioni, le posizioni critiche ma favorevoli alla sperimentazione dell’ambientalismo istituzionalizzato locale e le prime decisioni espresse dai comuni che votarono delibere favorevoli all’accensione avrebbero di fatto permesso la sperimentazione e aperto la strada all’inceneritore grande e permanente.

L’azione del comitato NOPIRO è stata incisiva, coerente e radicale, l’obiettivo principale del nostro comitato di scopo è stato raggiunto: impedire l’accensione.

E’ stata una lotta lunga, partita nell’estate del 2013. Attraverso assemblee settimanali molto partecipate e aperte a tutti, con ordini del giorno democraticamente decisi, sono state pianificate una serie di iniziative: 12 serate informative, due cortei, numerosi presidi dove sono state raccolte più di 5000 firme contrarie all’inceneritore, iniziative coi medici, partecipazione a confronti pubblici con amministratori, relazioni con realtà ambientali critiche e comitati della Valle d’Aosta e del Canavese. La partecipazione agguerrita e organizzata della popolazione, ha indotto molti amministratori locali a girare le spalle a una speculazione dannosa e a indicare “sulla carta” un diverso sviluppo per il nostro territorio.

La nostra azione non è stata solamente una protesta, abbiamo indicato la necessità di organizzare in modo razionale la gestione dei rifiuti, ispirata alla strategia Rifiuti Zero (Paul Connet a Pont S. Martin), è stato possibile coinvolgendo i medici approfondire i danni alla salute che derivano dall’inquinamento e organizzare il biotest sulla popolazione scolastica attorno al sito, abbiamo esteso una rete fitta di contatti con comitati di cittadini alle prese con problemi ambientali, partecipando a serate e lotte comuni.

Il Comitato dispone di persone, esperienze, relazioni che intende spendere nei suoi impegni futuri.

La storia del pirogassificatore ha dimostrato in maniera evidente l’esigenza di un polo ambientalista autonomo, capace di coinvolgere la popolazione, persevereremo quindi nella nostra attività di controllo, informazione e lotta.

Regolarmente da anni vengono proposte nella zona ex Alcan attività inquinanti, è prioritario procedere alla bonifica dell’area al fine di creare le condizioni per futuri investimenti compatibili con la salute e il territorio.

I dati sull’inquinamento dell’area sono datati e insufficienti, è necessario attraverso nuove analisi arrivare a conoscere in modo preciso le diverse situazioni esistenti su tutti i 600.000 metri quadrati, lo studio deve interessare anche il possibile inquinamento dei pozzi circostanti la zona industriale, autonomamente e facendo pressione sulle autorità, opereremo a tal fine.

Recentemente alcuni imprenditori vicini alla Comimet hanno proposto l’inserimento di imprese specializzate nel trattamento a freddo dei rifiuti, le credenziali di questi imprenditori (alcuni gestiscono inceneritori) e la pericolosità e complessità di questi trattamenti hanno indotto la nostra presa di posizione contraria.

E’ necessario cambiare indirizzo e dopo aver analizzato la situazione ambientale del sito, proporre una bonifica “credibile e praticabile” che possa garantire un nuovo futuro per l’area.

Guardando i nostri impegni futuri, confortati dalla grande partecipazione che abbiamo potuto coordinare, continueremo ad agire a Borgofranco e sul territorio affinché si realizzino le condizioni per un nuovo sviluppo e spazi per progetti imprenditoriali condivisi dalla popolazione.

Comitato NO PIRO … sempre e solo NO PIRO, SI alla VITA!

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