Un anno NO PIRO, un anno in difesa del territorio e della salute.

21 agosto 2013, data di nascita del comitato Nopiro.
Dopo un anno queste sono le nostre considerazioni.

anno1-201[34]Viviamo e consumiamo come se avessimo a disposizione tre pianeti. Di fatto, con il progresso attuale, un sistema economico orientato alla crescita indiscriminata non può essere pensato senza un danno causato all’ambiente. E la crescita non ci ha reso felici, siamo malati e non disponiamo del tempo necessario per goderci la vita e costruire relazioni interpersonali. Abbiamo bisogno di cambiare paradigma, di tornare a un’economia a misura d’uomo.

Maurizio Pallante ha osservato che la decrescita (che non va confusa con la recessione) avviene nel momento in cui siamo in grado di rimuovere le inefficienze per adottare nuove tecnologie capaci di limitare lo spreco di energie e riutilizzare i materiali. Helena Norberg-Hodge ha sottolineato l’urgenza di un sistema economico che non punti alla divisione, bensì alla sintonia con la natura. “La localizzazione rispetta la biodiversità, promuove la libertà individuale e culturale delle persone, crea comunità e sostiene l’economia regionale”.

Questa è la filosofia che abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere noi attivisti del movimento NOPIRO fermamente contrari all’attivazione del pirogassificatore sperimentale e preoccupati per la richiesta presentata in Provincia di un grande inceneritore permanente; ora che il progetto “pare abbandonato” intendiamo monitorare la bonifica dell’area e promuovere una politica rispettosa dell’ambiente in tutto il Canavese.

Tante sono state le azioni (vincenti) portate avanti dal nostro Comitato in un anno di lotta: serate informative, incontri pubblici e proiezione di documentari a Ivrea, Montalto, Borgofranco, Settimo Vittone; a Borgofranco il 10 ottobre il film Trashed portò nel salone dell’Olmetto oltre 350 persone, a Ivrea il 6 febbraio alla Serra il documentario “Sporchi da morire” interessò diverse persone.

Sono state presentate mozioni ai consigli comunali per bloccare l’attivazione della sperimentazione. Fra i primi a dire “no” all’incenerimento i comuni di Settimo, Nomaglio, Andrate, Carema. Di seguito anche i comuni di Hone, Champorcher, Donnas, Pont-Saint-Martin e Lillianes si sono schierati contro l’impianto.

Il 28 novembre a Settimo Vittone è stato organizzato un convegno sul tema “Incenerimento e salute” per coinvolgere i medici locali con l’intervento dei dottori dell’Isde (Istituto internazionale dei medici per l’ambiente).

Sono state raccolte quasi seimila firme di protesta contro il piro, le prime quattromila sono state consegnate all’ex sindaco Francisca e all’assessore provinciale.

Due grandi manifestazioni ( 14 dicembre e 15 febbraio) hanno coinvolto numerosi cittadini, soprattutto famiglie con bambini al seguito per dire no all’inceneritore.

Insieme a Valle Virtuosa, Zero waste e No inceneritori abbiamo organizzato all’auditorium di Pont-Saint-Martin un incontro con Paul Connet, professore emerito di chimica ambientale alla S. Lawrence University di Canton e principale ideatore della strategia Zero Waste.

Nell’immediato futuro stiamo organizzando un progetto per evidenziare la presenza di metalli nelle unghie dei bambini, saremo seguiti dalla dott.ssa Luisa Memore dell’Isde e dalla pediatra di zona dott.ssa De Santis, lo studio servirà a stabilire quanto e quale inquinamento esiste nel nostro territorio.

In questi ultimi giorni stiamo seguendo con molta preoccupazione il progetto che lo stesso imprenditore del pirogassificatore Rege Coletti vorrebbe portare a Borgofranco, in sintesi si tratterebbe del trattamento a freddo di rifiuti industriali. Noi Nopiro siamo contrari in quanto tale attività mal si colloca nella ricerca di una bonifica del sito e nella rivalutazione del nostro territorio.

Vi chiediamo di seguirci e di sostenerci, per il bene dell’ambiente e delle generazioni future.

BUON COMPLEANNO, NOPIRO!

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