Resoconto riunione Giovedì 9 gennaio 2014

Riassunto dell’assemblea del 9 gennaio 2014.

Partecipanti: 50, di cui 6 di Vallevirtuosa.

  • Mauro fa un resoconto della cassa, resta in sospeso la questione bandiere data l’assenza di Jacopo.

  • Valle Virtuosa aggiorna sulla situazione valdostana: dopo che la cassazione ha dichiarato NON valido il referendum, si teme un ritorno dell’ipotesi pirogassificatore. Valle Virtuosa con la nostra collaborazione vorrebbe proporre una manifestazione nazionale in Valle d’Aosta o Piemonte contro l’incenerimento dei rifiuti.

  • Un ospite informato sui fatti ci espone un resoconto sulla bonifica dell’area (21 ettari):

    • Nel 2005 l’Alcan predispone l’analisi dei terreni attraverso 30 carotamenti e analisi della falda, i risultati indicano la stabilizzazione dell’area a parte degli hot spot, ovvero delle chiazze di inquinamento in profondità (da 1 a 4 metri) in corrispondenza dei depositi di materiale e di olio combustibile, quindi non si rileverebbe inquinamento “da camino”. (Questi risultati sono contenuti in un dossier presente in comune a Borgofranco)

    • Su queste aree inquinate (4300 mq suddivise principalmente in due punti) l’azienda propone uno strato di asfalto (capping) e per il resto un vaglio del materiale da cui smaltire gli inquinanti (scarnificazione).

    • L’azienda dispone di 24 milioni $ per bonifica, che comprende anche un “impiantino” per pulire il sale utilizzato nella lavorazione dell’alluminio.

    • 2006 :Visto che non erano state fatte delle analisi all’esterno dell’azienda la provincia incarica l’ARPA di fare queste rilevazioni attraverso l’analisi di acque e terreni in 4 punti, solo uno supera i valori di legge.

    • 2007: nell’area Baltea Investimenti inizia a utilizzare il pirogassificatore (già esistente in Alcan) per trattare alluminio e poliaccopiati (=materiali formati dal 7% di alluminio e il resto plastica, x es. carta uvo di pasqua), resta in funzione fino al 2011.

    • 2011: un documento dell’ARPA attesta che sono stati completati il capping e la scarnificazione con valori nella norma sul terreno e in falda.

    • Il capping non rientra, come dovrebbe, nel piano regolatore per evitare modifiche su tale operazione.

    • Inoltre pensa che le 1500 tonnellate annue per la sperimentazione possano essere esaurite in un arco di tempo molto più breve (a regime non sperimentale la richiesta è di 16 000 tonnellate\anno) e che il fatto di bruciare direttamente in torcia, a causa dell’assenza di un gasometro, rende l’impianto un inceneritore.

  • La richiesta dei documenti verrà fatta da un consigliere regionale, dal portavoce a nome del comitato e a titolo personale per i no piro che lo ritengono opportuno.

  • Le firme verrano fotocopiate e consegnate al presidente della provincia di Torino, agli assessori Ronco e Balagna, al caposervizio e ai comuni interessati.

  • Fabrizio si informa per proiezione filmSporchi da morire” e per consulenze legali.

  • Manifestazione “ dei mille” , prima pianificazione, 15 febbraio.

  • Si sono definiti i gruppi di lavoro e azione, alcuni hanno dato disponibilità a farne parte.

Avanti! come sempre e solo No Piro!!

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