Conferenza stampa NO PIRO. Tavagnasco, 16 gennaio 2014

conf-stampa-nopiroDurante la conferenza, prima di presentare lo spirito delle prossime iniziative NO PIRO, è stata ricostruita la storia delle azioni compiute.

Le iniziative passate sono state prevalentemente dirette ad informare la popolazione sulla natura degli impianti che si vogliono installare nella zona ex Alcan di Borgofranco, della loro pericolosità per la nostra salute, della loro inconciliabilità con uno sviluppo sostenibile del turismo e dell’agricoltura in cui crediamo, sono state azioni per un diverso futuro.

Queste informazioni sono passate attraverso numerosi presidi e volantinaggi e sei serate informative organizzate a Ivrea, Borgofranco, Pont S. Martin, Settimo.

Abbiamo invitato i cittadini a prendere una posizione per il nostro SI alla salute e allo sviluppo del territorio.

Quattromila (4000) persone hanno sottofirmato una petizione contraria all’inceneritore di Borgofranco.

Oltre all’informazione, con il partecipato corteo del 14 dicembre scorso, abbiamo agito una prima protesta che ha raggiunto la zona industriale, un corteo pacifico e numeroso partito da Borgofranco.

La risposta positiva della popolazione a tutte le nostre iniziative ci ha reso coscienti della responsabilità e dell’ampia rappresentanza che ci viene riconosciuta.

Questi successi e l’impossibilità, per ora, di impedire l’accensione, hanno ulteriormente motivato le azioni che stiamo programmando per il prossimo futuro.

L’informazione resta fondamentale, ha creato e creerà il consenso popolare necessario per la forza delle nostre azioni.

Stiamo organizzando per inizio febbraio una serata ad Ivrea, dove ci ripresenteremo alla città e illustreremo le nostre ragioni, seguirà la proiezione di un famoso film/documentario.

Ad Ivrea, nonostante la conoscenza sul problema inceneritore sia cresciuta, concentreremo parte delle nostre azioni, cercando di coinvolgere medici, studenti e associazioni.

Ma, oltre all’informazione, aumenteranno le azioni di protesta, questo perché tutte le iniziative svolte nel passato potrebbero non essere sufficienti ad impedire l’accensione.

Sarà una protesta vigorosa e pacifica, senza compromessi, ma aperta al dialogo, una protesta sotto l’unica bandiera dei NO PIRO.

Stiamo organizzando per metà febbraio un nuovo corteo, una manifestazione che organizzata con impegno, sarà secondo i nostri propositi, di massa e unita al grido “NO AL PIRO”.

Durante gli eventi organizzati, attraverso l’operosità di molti , siamo riusciti a raccogliere 4000 firme, questo risultato è una chiara e forte presa di posizione dei cittadini.

Le fotocopie dei documenti e di tutte le firme, saranno consegnate ai sindaci e ai singoli responsabili della Provincia, nei futuri eventi pubblici, chiederemo prese di posizione coraggiose ai “rappresentanti dei cittadini”.

Altre azioni di protesta verranno organizzate senza interruzione fino all’ottenimento del nostro fine: fermare la sperimentazione e l’incenerimento.

Perseguiremo azioni congiunte con le diverse associazioni con le quali abbiamo già collaborato, stiamo pianificando concrete azioni con l’associazione valdostana Valle Virtuosa.

La nostra sarà quindi un operare aperto e dialogante, ma netto e intransigente.

Per quanto i cittadini del NO PIRO siano apartitici, non ci sfugge l’importanza della politica e quindi delle imminenti elezioni amministrative, già nel passato le mozioni NO PIRO sono passate in diversi comuni.

Cercheremo di influenzare attivamente i programmi delle liste in formazione condizionando le promesse elettorali che, in forma chiara e inequivocabile, dovranno prendere posizione sull’inceneritore di Borgofranco e sul futuro dell’area ex Alcan.

Siamo sicuri che i mezzi di informazione, continuando nel loro lavoro, ci aiuteranno a coinvolgere e informare la popolazione.

Comitato NO PIRO.

 

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