Resoconto Convegno “Incenerimento e salute” del 28/11/2013

convegno-medici-okIvrea 3 / 12 /2013

Iniziativa dei cittadini del NO PIRO.

Oggetto: “Convegno: Incenerimento e salute – giovedì 28 novembre – Settimo Vittone

Giovedì sera alle ore 21 presso la sala riunioni della Comunità Montana Dora Baltea di Settimo Vittone si è tenuto il convegno “Incenerimento e Salute”. L’incontro è stato organizzato dal comitato NO PIRO in collaborazione con il Movimento Rifiuti Zero di Torino e con l’intervento dei medici dell’Isde (Istituto internazionale dei medici per l’ambiente) e del comitato Valle Virtuosa di Aosta che hanno sviluppato gli argomenti in programma.

L’incontro è stato organizzato al fine di divulgare le conoscenze sulle ripercussioni, scientificamente provate, sulla salute da parte delle emissioni degli impianti di incenerimento. I medici del territorio che va da Ivrea a Carema sono stati personalmente invitati in quanto i loro pazienti vivono in zone che verrebbero coinvolte dall’emissione dei fumi da parte del pirogassificatore di Borgofranco.

Dopo una breve introduzione del portavoce del Comitato Gigi Bussi, il dott. Davide Giovine ha esposto l’iter burocratico che ha portato all’insediamento della Comimet nella zona ex-Alcan e sono stati analizzati i dati dell’impianto e le relative criticità relative alle emissioni solide, gassose e liquide.

Sono stati esposti inoltre i trattamenti alternativi e ad impatto zero per ognuna delle categorie di rifiuti che si vorrebbero incenerire dimostrando come le alternative all’incenerimento siano già attualmente disponibili.

La dott.ssa L.Memore ha esaminato in modo dettagliato le evidenze della correlazione di numerose patologie, oncologiche e non solo, correlate con le sostanze emesse dagli inceneritori. Il dott. M.Ternullo ha esposto come alcuni di questi inquinanti, ad es. il nanoparticolato, possono addirittura modificare il nostro corredo cromosomico. Il dott. M.Debernardi ha descritto con attenzione le implicazioni derivanti da questi inquinanti sul periodo di gestazione materna ma soprattutto nell’infanzia, sottolineando come risultino tanto più pericolosi quando sono colpiti i bambini per via del loro piccolo peso e per l’elevato metabolismo. L’arch. B.Nigra ha infine riportato l’attenzione sul nostro territorio, già a rischio per l’elevato inquinamento preesistente a causa delle industrie che nel passato hanno fatto scempio della salute dei loro lavoratori e delle nostre terre.

In alternativa a nuove attività ad alto tasso di inquinamento, sarebbe necessario affrontare una volta per tutte la necessaria bonifica dei suoli, valutare le attuali fonti inquinanti non eliminabili (autostrada e Radon ad esempio) e promuovere uno sviluppo rispettoso della natura e dell’uomo; negli anni ’60 qualcuno ha già avuto questa lungimiranza e proprio da queste parti, sarebbe bene ricordalo non solo per farne dei film per la TV.

Le domande che in conclusione hanno animato il dibatto dimostrano come l’argomento sia stato stimolante e come anche i medici della nostra zona si stanno ponendo delle domande concrete sui rischi e sull’utilità di questo impianto che, tra l’altro, non prevede compensazione per il comune di Borgofranco ne’ concrete possibilità occupazionali e quindi si delinea come una fonte di guadagni meramente privati a discapito del territorio.

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