Lettera NO PIRO a “La Stampa” sui fatti del 25 Nov. 2013

Informazione capovolta ... e un pochino distortaChi c’era al Consiglio Comunale di Ivrea del 25 novembre 2013 sa bene come siano andate le cose, e non sono esattamente come le ha descritte il quotidiano “La Stampa” Venerdì 29 c.m., e che potete rileggere su www.selpressmm.com, selezionando il giorno “Venerdì 29 novembre 2013”. Menù in alto a destra, poi cercare l’articolo [“Infiltrazioni anarchiche” tra i manifestanti “no piro”] di Maggio Giampiero. (Qui il PDF).

Il comitato NO PIRO ha ritenuto doveroso scrivere e inviare a “La Stampa” la lettera che troverete di seguito per chiarire la propria posizione e denunciare le falsità alcune inesattezze raccontate da Maggio Giampiero nell’articolo.

IVREA 3/12/2013

All’attenzione del Dott. Gianpiero Maggio.

A nome dei cittadini del Comitato NO PIRO le riporto alcuni rilievi critici relativi al suo articolo pubblicato su La Stampa il 29 novembre 2013, titolato: “Infiltrazioni anarchiche” tra i manifestanti “NO PIRO”.

Preciso che i fatti avvenuti durante il Consiglio Comunale di Ivrea del 25 novembre sono relativi ad una serata a cui hanno partecipato diversi gruppi, tra cui: Comitato No Piro, Comitato Dora Baltea che respira, M5S di Ivrea, gruppi spontanei di cittadini sia di Ivrea che dei paesi limitrofi nonché persone provenienti dalla Valle d’Aosta.

Quindi, se vi sono state “ infiltrazioni anarchiche”, come sostiene lei, la sera del 25, queste ci sono state tra i manifestanti presenti e non hanno nulla a che vedere con la rappresentanza del comitato NO PIRO.

Per principio noi siamo sempre stati molto attenti a tutte le forme di strumentalizzazione evitando rapporti non solo con presunti violenti ma diffidando anche tutti coloro che non avessero un ruolo costruttivo e democratico all’interno delle assemblee, ventilare quindi infiltrazioni nel nostro Comitato è un’illazione senza fondamento frutto di un’associazione indebita di eventi fortuiti accaduti.

Nel suo articolo si fa riferimento a dichiarazioni del indaco di Borgofranco Fausto Francisca, il quale afferma “Erano almeno una trentina, non avevano buone intenzioni”.

Anche questa protesta non è riconducibile al NO PIRO, non è stata organizzata e nessuno l’ ha mai proposta al Comitato.

Dal resoconto di alcuni testimoni presenti al fatto riferito non risulterebbero né minacce, né insulti, ma un diretto confronto tra noti e pacifici cittadini della zona e il politico Francisca con modalità di comunicazione molto più simili a quelle fatte al bar del paese che ad una manifestazione ostile nei confronti del sindaco che si trova semplicemente nell’imbarazzo di dover giustificare le sue decisioni passate a una cittadinanza esclusa dalla artecipazione e che si sente assolutamente non rappresentata dal primo cittadino, ma questa è una sua precisa responsabilità e se ne faccia carico senza cercare alibi.

Di provocatori in quell’occasione non c’era nemmeno l’ombra, solo cittadini conosciuti della zona.

Alla luce di quanto esposto vorremmo da Lei una risposta nequivocabile, il danno alla verità e alla credibilità politica dei cittadini del comitato è grave e gli sviluppi futuri sono imprevedibili.

Anche se nell’articolo Lei riporta parte del nostro comunicato, nel quale prendiamo tempestivamente le distanze da atti di violenza (non ci risulta peraltro ci siano stati feriti, ne denunce, ne fermi ), nell’insieme il nostro giudizio sul suo resoconto è assolutamente negativo.

Siamo disponibili per un’intervista di chiarimento e crediamo in un suo futuro articolo di precisazione della realtà dei fatti.

Avremo così modo di valutare i rimedi che Lei porrà in essere per una cronaca corretta dei fatti e conseguentemente quali azioni politiche e legali mettere eventualmente in atto nei suoi confronti e verso il giornale che rappresenta.

Distinti saluti.

Cittadini del NO PIRO.

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